Funz. di trasferimento - PLC SIEMENS S7 1200, S7 1500, S7 200 di G. PIRRAGLIA

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Funz. di trasferimento

FUNZIONI DI TRASFERIMENTO (a cura del prof. A. Peluso)


Attraverso le funzioni di trasferimento è possibile migliorare le tecniche di programmazione e di utilizzo dei cicli temporizzati e continui visti negli esempi precedenti.
Queste funzioni permettono di modificare i parametri di confronto o di preselezione delle funzioni primitive (temporizzatori, contatori e comparatori) rendendo così la programmazione dei cicli molto più flessibile alle esigenze produttive.
L’utilizzo delle funzioni di trasferimento richiede il passaggio da valori numerici costanti e definiti per la preselezione e la comparazione alle variabili numeriche.
Le variabili numeriche (VWx ) devono essere inizializzate, tramite funzione di trasferimento, all’inizio di ogni programma tramite il bit di sistema SM0.1 o tramite qualsiasi altra condizione, ma poi durante l’esecuzione del programma possono essere variate, rendendo così possibile modificare, secondo esigenze, sia i valori di comparazione che di preselezione delle funzioni di confronto, tempo e conteggio.

Lo sviluppo di un programma con l’utilizzo delle nuove funzione prevede, quindi, i seguenti passaggi :

  • definizione dei limiti di comparazione e dei valori di preselezione del programma

  • scelta delle variabili numeriche necessarie a coprire i limiti definiti

  • programmazione delle condizione di caricamento iniziale per dette variabili

  • programmazione delle funzioni primitive (temporizzatori e contatori) tramite variabili numeriche opportune

  • programmazione delle condizioni di comparazione tramite i limiti definiti dai valori numerici contenuti nelle variabili

  • programmazione delle condizioni, manuali o automatiche, per la modifica dei limiti di confronto o preselezione tramite la modifica dei valori numerici contenuti nelle variabili utilizzate .


Come esempio riconsideriamo l’esercizio n° 1 proposto per i cicli temporizzati con alcune modifiche di funzionamento :
Ipotizziamo che per i primi 5 cicli i valori di t1 e T siano quelli indicati in tabella, dal 6° all’8° ciclo il motore M1 (pilotato dal contattore KM1 collegato all’uscita Q0.0) lavora nel ciclo per un tempo t1 = 100 mentre T è sempre uguale a 120.
Dal 9° ciclo al 12° ciclo si modifica il tempo totale di ciclo T = 140, mentre t1 resta uguale a 100
Dal 13° ciclo e fino al 15° ciclo i tempi ritornano ad essere quelli iniziali t1= 40 mentre T = 120.
Dopo il 15° ciclo si effettua un reset al contatore che riprende a contare dal valore iniziale (C0 = 0).



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